carla malizevo11 giugno 2013 – A cantare, Carla non ci aveva mai pensato sul serio. Certo, da sempre le piace la musica. Più volte le amiche avevano giudicato bellissima la sua voce. Ma lei non aveva mai preso veramente in considerazione questa sua dote. Preferiva il ballo, in particolare il latino americano. Finché i suoi insegnanti hanno saputo indirizzarla verso nuovi orizzonti. Sono stati in grado di far emergere il suo talento, di farlo crescere. Al punto che nei giorni scorsi si è aggiudicata la 5° edizione del premio canoro “Germano Varesi”, andato in scena a Trevozzo sotto la direzione artistica di Stefano Cirinnà.

13 anni, alunna della terza media di Calendasco, è nata in Italia da genitori originari della Repubblica Centrafricana. Il concorso ha rappresentato per lei la prima occasione per misurarsi con altri coetanei. Un debutto coronato dal successo, dal momento che con il brano “Stand by me” si è aggiudicata il primo premio nella categoria “solisti”. A contendersi il podio, 28 partecipanti provenienti da varie scuole del piacentino – tra cui la media “Nicolini” – dal resto dell’Emilia e della Lombardia. Al suo fianco, il compagno di classe Nayib Alexander Ramirez Moran che ha curato l’accompagnamento vocale.
Un talento – quello di Carla – coltivato tra i banchi di scuola. “Prova a cantare Marina”, le aveva chiesto un giorno il professore di musica Luigi Schiavi, alla ricerca di una voce per una piccola band della classe. “Così ho iniziato a cantare: conoscevo le parole, le avevo imparate durante le ore di lezione e – a casa – le avevo memorizzate, provando il testo insieme a mia sorella”, racconta la ragazza. “Sei intonata, complimenti!”, è stato il giudizio dell’insegnante che immediatamente l’ha arruolata nel gruppo. Quindi l’incontro con il professor Christian Pagliarulo, arrivato a Calendasco come docente di lettere, ma con un passato di musicista alle spalle. Venuto a conoscenza della bravura della sua allieva, decide di metterla alla prova con l’Inno d’Italia. Prova superata, per cui Carla ha iniziato a seguire il corso di musica tenuto gratuitamente dal docente in orario pomeridiano. E proprio lui l’ha seguita a Trevozzo l’altro giorno, accompagnando la sua voce con la chitarra. “Quando mi hanno chiamata e ho capito di aver vinto non ci credevo, non avrei mai immaginato”, spiega entusiasta la studentessa. Addirittura le è giunta una proposta di iscrizione al Conservatorio. “Devo un grande ringraziamento al prof. Pagliarulo: senza il suo sostegno non ce l’avrei fatta”.
La prossima occasione per ascoltare Carla sarà sabato 15 giugno, a Calendasco. Si esibirà sulla piazza del municipio, nell’ambito della “Festa in Rosa” promossa per raccogliere fondi per la lotta al tumore al seno. Per l’occasione interpreterà l’inno d’Italia. “Cantarlo mi emoziona sempre perché dà onore a questo Paese”, riflette. “Se sbaglio ci rimango male, per me è una canzone molto importante: io sono nata in Italia e mi sento italiana”. Parole di una tredicenne che dovrebbero fare riflettere tanti adulti.

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