Nella seconda metà dell’Ottocento – in una cava di argilla presso una fornace nella zona di Calendasco – fu rinvenuto un ripostiglio con sette pugnali di selce dell’età del rame sotto un potente strato di argilla. Stando a quanto viene riferito, vennero scoperti con un sol colpo di zappa […] in un sol luogo. Due pugnali finirono al liceo cantonale di Lugano e furono pubblicati da Marinoni nel 1868, degli altri si ignora la sorte. Il luogo da cui provengono questi pugnali è stato individuato dai ricercatori del Centro Studi Ad Padum nei pressi della località Campadone, dove si trovano ancora le tracce della fornace, e di un vasto insediamento pre e protostorico.

 

Anche in altre località, soprattutto nei pressi dalla mansione romana Ad Padum, sono emersi nell’aratura frammenti ceramici, presumibilmente dell’età del bronzo e della seconda età del ferro. Questa situazione avvalora l’ipotesi che la strada consolare romana che attraversa il territorio da Piacenza fino al porto guado sul Po in località Boscone Cusani, seguisse una pista molto antica e sfruttata. La documentazione longobarda relativa al paese attesta questo, oltre alle ottime carte medievali che esplicitano la strata romea propter Calendasco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *