come indicato dal dossier scientifico del consiglio d’europa (1994), le fonti documentarie sono avare di notizie sul percorso emiliano della via francigena, detta anche romea.

Le prime due citazioni risalgono all’XI secolo: una riguarda Piacenza, l’altra Calendasco.

Quest’ultima è relativa alla permuta di terreni avvenuta nel 1056 fra Adeleita, badessa del monastero di San Sisto (Piacenza) e Teudisio detto Pagano: la religiosa cede due appezzamenti di terra a Piacenza, presso la chiesa di San Dalmazio, in cambio di case ed altri beni fondiari posti in “in locasa et fondas Calendasco, Casanova”, ossia collocati a Calendasco “super strada Romea”, lungo la strada Romea. Ancora un atto di permuta tra il monastero di San Sisto ed un nobile, datato 1140, indica chiaramente come confine dei possessi terrieri la Strada Romea che passa per Kalendasco.

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